Passa ai contenuti principali

Smascherarsi

Foto by Web
Quando fingere ti ha portato a perdere te stesso, come può diventare all'improvviso l'unico modo per ritrovarti?
La realtà intorno a te non è cambiata, e tu non hai la forza per forzare gli eventi e imporre le tue scelte e i tuoi desideri. Allora perché fingere e nasconderti dietro la tua stessa maschera dovrebbe farti sentire meglio? Ti preoccupa il giudizio degli altri? O li vuoi convincere che tutto vada bene? O cerchi ancora, come sempre ti auto-convincertene tu?!

Semplicemente, te la prendi nel culo, e consapevolmente te ne fai una ragione. Altrimenti nulla cambia, e tutto diventa il problema.

A meno che, tu non abbia voglia di tirare fuori le palle e fare realmente qualcosa per cambiare le cose, osare e combattere per ciò che vuoi, senza nasconderti dietro alla solita maschera sbiadita di te stesso.

Post popolari in questo blog

Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
Io dico che sono scappate:
si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
Erano disoccupate!
Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
nel castello diroccato ad aspettare
che qualcuno le mandasse a chiamare.
Girava il mondo per loro
in cerca di lavoro
una streghina piccina picciò,
col naso a becco,
magra come uno stecco,
che tremava di freddo perché
era senza paltò.
E quando la vedevano arrivare
si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
Avremo un impiego?”
“Lasciatemi, vi prego,
lasciatemi respirare,
sono tutta affannata…”
“Ma com’è andata?”
“Male!
C’è una crisi generale.
Ho salito tutte le scale,
bussato a tutti i portoni,
mendicato sui bastioni,
e dappertutto mi hanno risposto
che per noi non c’è posto.
Vi dico, una cosa seria,
altro che storie!
Fame, freddo, miseria…
La gente ha un sacco di guai:
i debiti, le tas…