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Stasera, le Rune dicono che


Una mia amica mi ha letto le Rune e...



Dolore
Lavora con le tue ombre; quanto i pescatori non possono andare in mare, riparano le reti.


Te stesso
L'essenza è acqua, chiarezza e voglia di cambiamento.
Rimani modesto devoto e moderato. Sii nel mondo ma non del mondo.
Periodo di crescita e rettificazione che devono precedere la crescita, lo sviluppo.


Viaggio, comunicazione, unione, riunione
Neutralizzare cattive influenze e negatività. 
Sii felice di aspettare ed elimina le resistenze, se ci sono.
Sta lontano da persone simili a te, il viaggio dell'anima non può essere condiviso.
Io voglio volere il mio volere





Movimento, progresso
Sii certo che quello che stai facendo o non facendo sia giusto in questo momento.
Non tutte le opportunità sono appropriate o giuste per te.
Considera ciò che è giusto per la tua natura e ricordati che: "Ciò che è tuo verrà da te".

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Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
Io dico che sono scappate:
si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
Erano disoccupate!
Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
nel castello diroccato ad aspettare
che qualcuno le mandasse a chiamare.
Girava il mondo per loro
in cerca di lavoro
una streghina piccina picciò,
col naso a becco,
magra come uno stecco,
che tremava di freddo perché
era senza paltò.
E quando la vedevano arrivare
si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
Avremo un impiego?”
“Lasciatemi, vi prego,
lasciatemi respirare,
sono tutta affannata…”
“Ma com’è andata?”
“Male!
C’è una crisi generale.
Ho salito tutte le scale,
bussato a tutti i portoni,
mendicato sui bastioni,
e dappertutto mi hanno risposto
che per noi non c’è posto.
Vi dico, una cosa seria,
altro che storie!
Fame, freddo, miseria…
La gente ha un sacco di guai:
i debiti, le tas…