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La fiducia non può essere condonata

Et voilà! Rieccoci, diciamo più ricaricati che mai! Si ritorna a scrivere qualcosina, per la prima volta in questo nuovo anno!
Finalmente; ripeto, FINALMENTE, si è chiuso il 2010... Non ne potevo più! E sto vivendo questo inizio proprio come la liberazione che aspettavo; anche se a parole è sempre tutto molto più facile.
Credo che dicembre sia stato il mese che mi ha colpito più positivamente; mentre ottobre, in negativo: ma proprio a livelli spaventosi... Ed è tutto finito. Si va avanti; questo è indubbio. Quel che le persone non capiscono riguarda le modalità. Si può fare tutto, e nessuno è indispensabile all'altro. Ma c'è modo e modo. Per questo, soprattutto LEI, dovrebbe evitare proprio di far vedere che esiste. Parlare di un giorno chissà... è totalmente fuori luogo. Quel giorno, non arriverà mai; non può arrivare per quel che è successo; nè tanto meno per quel che poi accadrà; ad ognuno la sua vita. Ad ognuno il peso delle proprie scelte.
Il tempo non cambierà nulla. Farà solo si che tutto continui ad andare avanti... Ciononostante, alcuni pensieri sono sempre li, nascosti nelle fessure della mente.
Riscopro il piacere di alcune compagnie... e fortunatamente son li!

Era un po che pensavo a cose che volevo scrivere; alla fine mi son detto che se non avessi cominciato, qua finica che tornavo a battere sui tasti tra qualche mese!!!
Buono studio :P

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Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
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si nascondono in fondo al mare,
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Ma che cosa potevano fare?
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Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
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col naso a becco,
magra come uno stecco,
che tremava di freddo perché
era senza paltò.
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si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
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lasciatemi respirare,
sono tutta affannata…”
“Ma com’è andata?”
“Male!
C’è una crisi generale.
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bussato a tutti i portoni,
mendicato sui bastioni,
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che per noi non c’è posto.
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Fame, freddo, miseria…
La gente ha un sacco di guai:
i debiti, le tas…