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Sciocchi

Quando qualcuno ti delude così profondamente, non ci sono parole che possono esprimersi.
Solo tanti pensieri che vagano nel cosmo nelle più disparate direzioni. E quasi nessuno è per me auspicabile, al momento.
Ognuno sceglie ciò che è meglio per se stesso, ed al dilà di questo, sceglie comunque la soluzione sbagliata.
E' finito il tempo di parlare; è inutile ormai. Mi risulta più piacevole e interessante ascoltare il vento. Passeggiare per le strade buie e fredde, perdendo tempo per non rientrare a casa.

Dormire. Fortunatamente per qualche specie, comincia il letargo!!
Almeno non sentiranno parole vuote, prive di significato, che la gente continua ostinatamente a pronunciare: e non ne capisco il motivo.
Insistere così, a che pro? Ormai...

Il peso delle nostre scelte ce lo teniamo, volenti o nolenti. Siete disposti a farci i conti? Anche se spesso non capiamo mai cosa voglia dire finche non ci troviamo le situazioni tra le mani...
Sciocchi che siamo a continuare a dar retta al genere umano. Sciocchi...

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Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
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si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
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Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
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che qualcuno le mandasse a chiamare.
Girava il mondo per loro
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col naso a becco,
magra come uno stecco,
che tremava di freddo perché
era senza paltò.
E quando la vedevano arrivare
si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
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“Lasciatemi, vi prego,
lasciatemi respirare,
sono tutta affannata…”
“Ma com’è andata?”
“Male!
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bussato a tutti i portoni,
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Fame, freddo, miseria…
La gente ha un sacco di guai:
i debiti, le tas…