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Aspettando, (in)evolvendo

Ci sono momenti in cui non resta altro da fare che pensare.
Non si sa bene a cosa, poi. Momenti di transizione non cercati e non voluti; ma arrivati. Lei nemmeno si rende conto cosa abbia scatenato; cosa invece ha cancellato e distrutto. Come alluvioni che producono danni insormontabili, ha distrutto argini e continuato a far danni.
Lei che non voleva paragonarsi a quell'Altra... alla fine, spiegagli che differenza c'è?!

Aspetterà, Lei, in questa giornata, almeno un segnale, una voce che non arriverà. Non c'è motivo per cui non debba esser così. Posti e luoghi di questi giorni si confondono tra realtà e immaginazione. Lui è qui, ma non è qui.
Del tempo passato, non rimangono nemmeno più i ricordi. Sembra che anche quelli siano svaniti nel nulla, senza dare spiegazioni. Ci sono soltato alcune immagini, ormai illusioni di una strana follia. Probabilmente, incomprensibili.

E Lui, continuerà tentando di passare oltre, indossando le solite maschere goliardiche, così com'è giusto che sia.

Resta solamente un'immagine di Lei che parlando con Lui, gli racconta una simpatica metafora per fargli capire di non giocare con le persone; e Lui non l'ascolterà.

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