Passa ai contenuti principali

Problemi di fondo

Questo periodo passo più tempo a studiare e muovermi con i mezzi che altro.. quindi gran parte delle mie osservazioni, si rivolge a questi aspetti.
Come ad esempio la signora che si legge una rivista nella quale si parla di giletti, che per devozione verso padre pio, che ha avuto in grazia suo padre, adesso se ne sta a lavorare in terra di frate. 
Ma sta devozione da che nasce? Sarà mica invece che basta nominare una storia personale strappalacrime, e unirci la compassione di un santo, per di più come pio, e gli ascolti aumentano? per quanto possibile.. mah!!!
Altra notizia giornalino, ma questa ha senz'altro più risonanza. La condanna di spaccarotella nel processo per l'omicidio di sandri. Bene, ma per quale assurdo motivo tutti se la prendono con i giudici se non gli piace la condanna?!?!?!?!?!?
I giudici, non si inventano mica le cose! né reati, né tanto meno le pene! Se qualcosa non vi sta bene, dovreste prendervela con chi si occupa di creare un'apparato normativo decente! Se un omino qualsiasi fa una legge per salvarsi il sedere in qualche modo, naturalmente anche qualche altro pezzo di cacchina se ne avvantaggerà!
Il compito dei giudici è come applicare una formula matematica per risolvere un particolare problema. Loro applicano solamente la legge. Il punto è: perché ci sono certe leggi?
Bisogna aspettare che i reati divengano di grande risonanza per stabilire pene decenti...

Post popolari in questo blog

Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Io e l'alzheimer

Anche questa mattina mi son svegliato. E i ricordi son sempre un po' più vaghi, ma non me ne curo. Per me è tutto normale, non me ne rendo conto.  Sono qui, insieme ad altri vecchi, perché mi hanno detto che devo fare delle analisi, dei controlli e qui possono seguirmi meglio, per ora. A chi mi ha portato qui, i miei figli, si stringeva il cuore in gola in quel momento, lo riuscivo a percepire. Anche a me l'aspettativa non piaceva e incoraggiava; chiedevo sempre fino a quando devo stare. E le risposte erano sempre: ora vediamo. Il tempo di fare quelle analisi li, poi quelle. E vediamo che dicono... Quanti problemi che creo a chi mi sta intorno. E io non me ne accorgo, non lo so; me ne dimentico. La mattina mi vestono, mi aiutano a lavare e poi mi metto a star dietro a quell'infermiera. La seguo così e perchè altrimenti non so che fare. E come fosse un mio punto di riferimento in questo inferno felice; dove la follia umana non ti fa più percepire quello che sei; dove i ricordi…