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E gli altri che ci stanno a fare.

Sono appena tornato a casa. Non vi dico quante cose oggi mi hanno lasciato un po' stupefatto. Principalmente per la cafonaggine della gente. 
Ma tengo a porre attenzione su una cosa. Ero appena sceso dall'autobus, e con me anche una coppietta di ragazzi di origine orientale, tranquilli ed educati almeno a prima vista, perlomeno civili, e una signora, un po' grottesca, diciamo di quelle megere che si sentono giovincelle e si mostrano in tutta la loro opulenza.
Dunque, il ragazzo attraversa di corsa la strada, per andare dall'altro lato e prendere l'altro autobus; la ragazza non fa in tempo a seguirlo, perchè le macchine hanno ricominciato a sfrecciare dopo che il semaforo è tornato verde; a questo punto, la signorotta esclama: Vai Vai!
Come a dire: dai fatti mettere sotto! Ma non lo diceva con tono materno e protettivo...
Ora a me viene subito in mente una cosa. E se la stessa cosa fosse stata detta ai figli, presunti, di quella signora??? Ah già, quella sarebbe stata una tragedia.

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Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
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si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
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Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
nel castello diroccato ad aspettare
che qualcuno le mandasse a chiamare.
Girava il mondo per loro
in cerca di lavoro
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col naso a becco,
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era senza paltò.
E quando la vedevano arrivare
si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
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“Lasciatemi, vi prego,
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“Ma com’è andata?”
“Male!
C’è una crisi generale.
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bussato a tutti i portoni,
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