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Lunaticamente

L'altro giorno ero in macchina e non so come mi sono messo a pensare al primo allunaggio da parte degli americani; e di colpo mi son venute in mente le polemiche, e tutte le storie su un possibile falso. Una delle più grandi cazzate della storia dell'umanità. E poi ad avallare tutto ciò è venuta anche la considerazione che, se volessero, e l'avessero già fatto, perché non rifarlo almeno un'altra volta? Gli stati uniti non si sono mai limitati ad un unico caso in qualunque cosa abbiano mai fatto. Hanno almeno dovuto riuscirci una seconda volta come minimo. Da qui, le mie perplessità. Tanto più che poi, chissà perché si son fermati tutti con questa corsa alla luna.  Da allora si limitano a mandare satelliti, o supercostosissime tecnologie di immagazzinamento dati e fenomeni. L'umanità è rimasta confinata su qualche stazione spaziale, appena fuori l'atmosfera terrestre. E quelle colonie su terreno lunare che vedevo nei cartoni che fine hanno fatto? E perché qualche megamiliardario può farsi un giretto nello spazio, fino alla suddetta stazione, ma non arrivare fin sulla luna? Tanto già che paga...

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Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
Io dico che sono scappate:
si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
Erano disoccupate!
Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
nel castello diroccato ad aspettare
che qualcuno le mandasse a chiamare.
Girava il mondo per loro
in cerca di lavoro
una streghina piccina picciò,
col naso a becco,
magra come uno stecco,
che tremava di freddo perché
era senza paltò.
E quando la vedevano arrivare
si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
Avremo un impiego?”
“Lasciatemi, vi prego,
lasciatemi respirare,
sono tutta affannata…”
“Ma com’è andata?”
“Male!
C’è una crisi generale.
Ho salito tutte le scale,
bussato a tutti i portoni,
mendicato sui bastioni,
e dappertutto mi hanno risposto
che per noi non c’è posto.
Vi dico, una cosa seria,
altro che storie!
Fame, freddo, miseria…
La gente ha un sacco di guai:
i debiti, le tas…