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Qualcuno farà qualcosa per loro? E nel frattempo?

Ieri ho trovato un posto per partire. Verrò imbarcato su un gommone e spedito chissà dove verso le coste straniere. Perché me ne vado da casa mia? Chissà perché nessuno capisce; forse perché quando i problemi riguardano altri..è tutto più difficile. Com'è vivere con la miseria accanto? Con le persone che muoiono d'aids o per altre malattie che nel resto del mondo sono curabili? Com'è vivere con i bambini che muoiono di fame? Migliaia ogni giorno, eppure non fanno scalpore. E son sempre bambini! Com'è vederli morire di stenti? Com'è non poter fare nulla perché non ci sono i soldi? Perché non abbiamo un futuro... Per voi è vivere questo?
C'era un tempo, in cui una suora camminava per le strade del nostro povero continente e portava aiuto; non aveva paura di stare tra i lebbrosi, e i mendicanti. Ma ora?
Qui ci sono guerre, che a noi non interessano per lo più. Noi vorremmo tanto starcene per i fatti nostri a condurre una vita decente, ma spesso, chi per noi, ce lo impedisce.
Qui nessuno fa niente. Qui nessuno ci considera. Qui non siamo nessuno. Qui non abbiamo vita nè futuro.
Devo partire. Non posso stare qui.
Poi arriva il giorno. Su questa nave, ci siamo trovati accanto il corpo di alcune persone che non hanno resistito al viaggi senza alimenti, ne acqua. Avevano un fisico più fragile. E noi, ci troviamo a stare ammassati tutti insieme. Ma si spera sarà un ultimo sforzo, verso un mondo diverso. Non sarà facile, ma almeno sarà.
Vi riuscite a mettere nei panni di chi emigra? Ne siete sicuri?Se credete di riuscirci, immaginate qualcosa di ancora peggiore. E forse sarete leggermente vicini alla realtà.
Tutto questo in Italia si strumentalizza. Chi viene, non lo fa per venire a delinquere. Non lo fa per portarci via lavoro.
Nel primo caso, è colpa della politica di cacca che abbiamo, e di un meccanismo perverso, che mira ad utilizzare la paura della popolazione per ottenere voti e consenso. Il secondo, bhe, coloro che arrivano saranno anche manodopera a bassissimo costo, ma di certo non partono con una preparazione generale o specializzata; in secondo vanno a fare per lo più lavori manuali che a noi italians non ci piacciono proprio più...
Smettetela con l'ipocrisia.
Donne, se vi stupra un immigrato o un italiano, o un europeo, a voi cambia qualcosa? Siete più contente in un caso che in un altro? Ditemelo.
L'importante è che i reati vengano perseguiti realmente! e indipendentemente dalla nazionalità di chi li commette. Il punto è che questo non viene fatto efficacemente. 

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