Passa ai contenuti principali

Il viaggio di un sogno

Tempo fa mi ritrovavo a pensare. Ero sul bordo di una strada e immaginavo cosa fare; che strada prendere. Poi un giorno successe qualcosa che mi indicò la direzione. E chi poteva immaginarlo che sarebbero successe così tante cose, e poi, che avessi avuto così tanta voglia di crederci, di non arrendermi e di continuare a cercare, e provare.
E poi, come accade sempre ormai, succede altro che all'inizio mi fa sbattere contro un muro.. Ahia che botta.
E mi ritrovo di nuovo a pensare, stavolta in un'ambulanza che mi porta chissà dove per curare queste ferite; potrà mai essa aiutarmi davvero?
Alla fine la mia strada è divenuta Le mie strade. Ormai ho sentieri, vicoli, strade principali, e extraurbane. Ogni tanto anche qualche autostrada, ma senza pedaggio! Possono entrare tutti, ma chi sbaglia, viene cacciato via a pedate nel sedere dal soccorso stradale!!

Insomma io che dovevo esser speranza per me stesso, mi ritrovo perso. Con un'altra strada da cominciar a percorrere. Chissà questa dove mi porterà. Di sicuro verso  casa. Cambieranno un pò di cose, alcune drasticamente; sarò pronto? Anche se di solito, all'inizio non lo è  mai nessuno...

Io, io che dovevo esser Sogno, cosa mi son ridotto a esser? ... Che delusione! Io che volevo credere...
Ma ricomincerò. Inizierà un nuovo viaggio, in fondo, sono pur sempre un sogno. Son gli altri a dovermi raggiungere, io, devo andare per la mia strada; chi avrà la costanza e la forza di arrivare a me, senza perdersi lungo la via?
Felice vita.
-->>  Ehi Scap, non mi dileguo mica!
-> Ehi, Buona fortuna! e ricorda che lo Stregatto, ha la cartina stradale!!!!

Post popolari in questo blog

Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Io e l'alzheimer

Anche questa mattina mi son svegliato. E i ricordi son sempre un po' più vaghi, ma non me ne curo. Per me è tutto normale, non me ne rendo conto.  Sono qui, insieme ad altri vecchi, perché mi hanno detto che devo fare delle analisi, dei controlli e qui possono seguirmi meglio, per ora. A chi mi ha portato qui, i miei figli, si stringeva il cuore in gola in quel momento, lo riuscivo a percepire. Anche a me l'aspettativa non piaceva e incoraggiava; chiedevo sempre fino a quando devo stare. E le risposte erano sempre: ora vediamo. Il tempo di fare quelle analisi li, poi quelle. E vediamo che dicono... Quanti problemi che creo a chi mi sta intorno. E io non me ne accorgo, non lo so; me ne dimentico. La mattina mi vestono, mi aiutano a lavare e poi mi metto a star dietro a quell'infermiera. La seguo così e perchè altrimenti non so che fare. E come fosse un mio punto di riferimento in questo inferno felice; dove la follia umana non ti fa più percepire quello che sei; dove i ricordi…