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Il bicchiere del successo

Il nostro Agente segreto, in missione super-segretissima, ha portato notizie fresche. Dal rapporto si evince che: "Un giovane maschio, età circa 12 anni, è stato soccorso da un'ambulanza pochi giorni fa, perché mentre si trovava in un parco pubblico con gli amici, si è sentito male per aver bevuto alcolici. Cosa mai può aver bevuto quel bimbo??? Beh una bottiglia di vino e mezza di grappa. Non contento di ciò, arrivò il fratello sul luogo del misfatto e cominciò a prendersela con gli amici accusandoli di averlo obbligato, perché lui, non avrebbe mai fatto una cosa del genere da solo! Non è il tipo." Cavolo conoscerà suo fratello, no?
Io direi di no. E' risaputo che oggi se un figlio fracassa una vetrina di un negozio, i genitori difendono a priori il loro pargolo persino se torna a casa con una busta di sassi dicendo: no! mio figlio non è stato. Non fa queste cose!
Già, son sempre i figli degli altri a far cazzate, chiudiamo gli occhi. E poi, per i genitori degli altri, son stati i figli degli altri ancora; e alla fine non è stato più nessuno.
Ma vi pare normale che uno a 12 anni rischia un coma per farsi vedere fico con gli amici?
Ottimo lavoro Agente ZeroZeroCiop!

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E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

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