Passa ai contenuti principali

Chi ci pensa è perduto

Il punto è molto semplice. Da qui a cinque, dieci anni, cosa vi aspettate di aver raggiunto? Cosa credete possa succedere e quali aspettative avete?
Io mi ritrovo a pensare...

  • Se i bambini vanno in giro con coltelli, e spacciano ecc... quando cresceranno, in che società mi ritroverò?

  • Se per studiare vengono tolti i fondi, non dico ingegneri o altro, ma un medico decente lo troverò? Già ora ti lasciano con attrezzi operatori nel corpo per anni... Ce ne sarà qualcuno che non scambierà un mal di pancia per un cancro dell'intestino e viceversa? Anche perché pensando a come sono gli esami all'università, che si studia per passarli e il giorno dopo hai già scordato tutto; insomma non promette bene.

  • Arriverò mai a percepire un minimo di pensione? Mi devono spiegare perché un parlamentare per due anni seduto su una poltrona, tra l'altro quattro giorni a settimana, se va, arriva a percepire milioni di euro, e invece io, che ancora non ho nemmeno cominciato a lavorare e versare un centesimo di contributi, come farò??

  • E per di più, che prospettive ho di trovare un lavoro decente, che mi permetta di vivere senza dover zoppicare ogni mese? Che mi permetta di comprarmi una casa, senza avere un mutuo da portarmi nella tomba? Da potermi garantire di mantenere una famiglia?

  • Ecc Ecc Ecc...
come si fa ad essere così tanto ottimisti? Come si fa a non incazzarsi?......... Per caso è un problema e/o un pensiero solo mio?


Post popolari in questo blog

Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
Io dico che sono scappate:
si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
Erano disoccupate!
Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
nel castello diroccato ad aspettare
che qualcuno le mandasse a chiamare.
Girava il mondo per loro
in cerca di lavoro
una streghina piccina picciò,
col naso a becco,
magra come uno stecco,
che tremava di freddo perché
era senza paltò.
E quando la vedevano arrivare
si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
Avremo un impiego?”
“Lasciatemi, vi prego,
lasciatemi respirare,
sono tutta affannata…”
“Ma com’è andata?”
“Male!
C’è una crisi generale.
Ho salito tutte le scale,
bussato a tutti i portoni,
mendicato sui bastioni,
e dappertutto mi hanno risposto
che per noi non c’è posto.
Vi dico, una cosa seria,
altro che storie!
Fame, freddo, miseria…
La gente ha un sacco di guai:
i debiti, le tas…