Passa ai contenuti principali

Le pagelle di Giove...

Giorni strani, come detto, bianchi, vuoti, scorrono così per inerzia.
Scelte, gente, vite, si incontrano, intrecciano e scontrano, per poi riallontanarsi. Tutto questo nel bianco dipinto di bianco.
In momenti di delirio che si fa? scemenze. E non devo certo sforzarmi per inventarne qualcuna.
Chi vuole si diverta a rispondere...




  1. Voto che dai alla tua vita in questo momento: da 0 a 10.
  2. Zero, la vita ti ha portato dove voleva lei; 10 tu hai portato la tua vita dove volevi tu
  3. Zero, il mondo ce l'ha con te; dieci, tu e solo tu sei la tua/o peggior nemica/o

    Post popolari in questo blog

    Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

    E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

    P. Coelho

    Le belle fate

    Le belle fate
    dove saranno andate?
    Non se ne sente più parlare.
    Io dico che sono scappate:
    si nascondono in fondo al mare,
    oppure sono in viaggio per la luna
    in cerca di fortuna.
    Ma che cosa potevano fare?
    Erano disoccupate!
    Nessuno le voleva ascoltare.
    Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
    nel castello diroccato ad aspettare
    che qualcuno le mandasse a chiamare.
    Girava il mondo per loro
    in cerca di lavoro
    una streghina piccina picciò,
    col naso a becco,
    magra come uno stecco,
    che tremava di freddo perché
    era senza paltò.
    E quando la vedevano arrivare
    si facevano tutte a domandare:
    “Ebbene com’è andata?
    Avremo un impiego?”
    “Lasciatemi, vi prego,
    lasciatemi respirare,
    sono tutta affannata…”
    “Ma com’è andata?”
    “Male!
    C’è una crisi generale.
    Ho salito tutte le scale,
    bussato a tutti i portoni,
    mendicato sui bastioni,
    e dappertutto mi hanno risposto
    che per noi non c’è posto.
    Vi dico, una cosa seria,
    altro che storie!
    Fame, freddo, miseria…
    La gente ha un sacco di guai:
    i debiti, le tas…