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Lacrime di pioggia

Più mi sforzo di cercare di dare un legame ai miei pensieri, più essi si assottigliano, diventano sconnessi, perdono unità.
Eppure sembrano essere così collegati, così uniti; ma non riesco proprio. Prima o poi, tutto troverà il suo ordine, ma intanto, che difficoltà. Si viene e si va, comunque ballando.
Leggo alcune cose sui castelli di sabbia, e guarda caso oggi, un altro crolla. Amen.

La tela torna chiara. Si cerca di cambiare foglio. Sembra un movimento così semplice, che in realtà richiede molto...

E la pagina successiva è proprio li che aspetta. Quindi, continua ad aspettare. Prima o poi qualcosa scriverò. Farò.
Almeno oggi c'è un po' di sole; vorrei esser capace di assorbirlo. Vorrei essere una cellula fotovoltaica! Con un piccolo accumulatore...Insomma, vorrei andare a energia solare.
Immagini; nella mente. Flash. Qualsiasi cosa. Tutto dentro come un frullatore. Quale sarà il risultato? Na schifezza secondo me. Che rimane pur sempre un risultato. 

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P. Coelho

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