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déjà revé

Stanotte ho fatto un sogno. Sapete, alle volte mi capita di svegliarmi e pensare che quelle strane idee mi fossero già venute altre volte, magari tanti tanti anni fa. Eppure quando li riprendo, sembrano l'esatto continuo, o l'evidenziare altri particolari, altre sfaccettature; come se fosse cambiata qualche variabile dipendente che modifica anche le ripercussioni sul resto della visione..
Come un viaggio nel passato per modificare un frammento che modifica il presente e stravolge il futuro.
Mi trovavo a seguire un percorso, come fosse un museo, all'interno di una cavità rocciosa; a tratti ben illuminata, non c'era nessuno in quel momento, ma sentivo che in altri momenti fosse pieno di persone, o anime.
Sensazioni strane in quel luogo della mente. 
Ogni tanto ai lati vedo strani oggetti, che non riesco a distinguere, o non lo ricordo. Qualche stanza, ma senza porte. Alcune mi sembrano stanze di tortura. Vedendone una, ho come un flash; mi sembra che li, in una vasca piena d'acqua salata, quasi salamoia, e vi immergevano teste, costringendo alcuni individui ad aprire gli occhi, sentire quel bruciore scenderti dentro come fossero gocce.
Ma continuo a camminare, il mio tour. Ad un certo punto mi ritrovo in una specie di atrio, c'è un'apertura luminosa. A lato, vedo mio padre, più giovane di qualche anno, quasi adolescente. Stava li ad aspettarmi, come se avesse voluto mostrarmi una qualche lezione di vita. Soddisfatto e sorridente mi dice di andare un pò più in la, verso la luce. Ci sono altre cose che vorrebbe farmi vedere.
E io me ne rimango un pò spaesato e frastornato. Prima di svegliarmi e pensare: cazzo ma quel giro l'avevo già fatto...

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P. Coelho

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