Passa ai contenuti principali

turbe della crescita

oh oh oh che spettacolo...
Bene bene.. vi racconto un aneddoto avvincente!
cosa succede da quando ho fatto un anno? si si... bene.. il giornoprecedente a quello in cui spensi la mia prima candelina [cosa che evoca grande tenerezza] c'era il funerale di mio nonno, da parte di mamma. Da allora.. mia nonna vive con noi; e io sono iperstressato nevrotico quasi-autoflagellatore... ma questa è un'altra storia. [evitate di esordire: ma dai è tua nonna, in fondo ha fatto tanto, ecc ecc!!!!! no! ]
Insomma, da quel giorno, in cui infilavo le dita nella panna con tanto gusto e sporcandomi dalla testa ai piedi....
mia nonna utilizza qualsiasi momento del giorno, con chiunque si trovi a parlare o sparlare, senza senso apparente per i più, non fa altro che ricordarmi che io faccio il compleanno il giorno dopo il funerale di mio nonno.
E come se non bastasse, se ad esempio si scorda il giorno del mio compleanno, come fa per ricordarselo? conta dal funerale.
Bene per un bimbo che diciamo dai 5 anni comprende qualcosa pseudorazionalmente, sentirsi vincolato a un funerale non è gran cosa. Crescerci, lo è ancora meno.
Mi è venuto in mente di scriverlo, perche poco fa, rievocava la cosa, una delle tante manifestazioni di delirio. e perche? boh, così, tra una passeggiata e l'altra per il corridoio.



ps. mi sono riaggiunto come lettore in tutti i blog che avevo nell'elenco della mia bacheca. In effetti sembrava mi fossi cancellato..spero di esser tornato cmq..
Alcuni non ho potuto aggiungerli visto che non hanno il riquadro dei lettori, mi spiace, per ora cmq vi ho ancora in bacheca.
Se per caso qualcuno non mi trova più, me lo faccia presente cortesemente :)

Post popolari in questo blog

Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
Io dico che sono scappate:
si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
Erano disoccupate!
Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
nel castello diroccato ad aspettare
che qualcuno le mandasse a chiamare.
Girava il mondo per loro
in cerca di lavoro
una streghina piccina picciò,
col naso a becco,
magra come uno stecco,
che tremava di freddo perché
era senza paltò.
E quando la vedevano arrivare
si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
Avremo un impiego?”
“Lasciatemi, vi prego,
lasciatemi respirare,
sono tutta affannata…”
“Ma com’è andata?”
“Male!
C’è una crisi generale.
Ho salito tutte le scale,
bussato a tutti i portoni,
mendicato sui bastioni,
e dappertutto mi hanno risposto
che per noi non c’è posto.
Vi dico, una cosa seria,
altro che storie!
Fame, freddo, miseria…
La gente ha un sacco di guai:
i debiti, le tas…