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Smarrimento monocolore

Termini di paragone. Cosa succede se ne togliamo uno?
Nel buio della stanza, nemmeno uno spiffero di luce. Mi sembra di sentirmi cieco. Non vedo nulla. No, vedo: nero.
E un cieco come vedrebbe? Cosa vede? nero anche lui? e come può definire se quello sia nero e non bianco? Con quale criterio definisce luminoso? chiaro? E come glielo spieghi? come qualcosa generata dalla luce?
Mi sfuggono questi legami inconsci tra essere in se ed essere in quanto dedotto da esperienze sensibili.
Dando un nome alle cose, riusciamo a spiegarle, attribuirgli delle caratteristiche, a tradurre quel messaggio. E tutto ci sembra così chiaro, cosi universalmente valido. Tutto scontato. Ma cosa faresti se dovessi spiegare quali sono i colori a chi non ne ha mai visti? Non vedere è non vedere. Nulla. Immagina un mondo monocolore. Senza tonalità. Senza sfumature. Uniforme. Ciò che cambia credo siano solo le personalità umane, o viventi.

Nulla è più pericoloso di un’idea, quando è l’unica che abbiamo.

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P. Coelho

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