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quotidiana follia: all made in Italy

L'altro giorno mi trovavo per caso a guardare la televisione e guarda caso...
Mi trovo avantia agli occhi le immagine delle stragi di via D'amelio e dello svincolo di Capaci...
Vedere bottiglie di champagne saltare. I miei pensieri volano immediatamente alle creitiche che ebbe quella serie quando si pubblicizzava la sua messa in onda; come ultimamente accade in Italia: chi elogia, e chi critica, ma lo fan per partito preso, non sulla base di idee e commenti costruttivi...come in ogni cosa del resto.
Guardare quelle immagini mi ha profondamente sdegnato, ma che vogliamo farci, queste robe culturalmente elevate, son diventate il nostro modello di società, di civiltà: facciamo festa.
Si snaturano le istituzioni di quella che dovrebbe essere la nostra Repubblica, ma non frega un cazzo a nessuno. Però quando paghi le bollette te la prendi con chicche sia.
Tu, proprio non vuoi capire. Continua a farti prendere per il culo. Contento tu, contenta la tv. Contenti tutti.
E per quale fottutissimo cazzo di motivo deve vincere le elezioni un minchiettino monco che ha come eroe un Mangano?
No. Io non ci sto. Non riesco a calmarmi malgrado il tempo passi. Anzi, sto sempre peggio.Mi girano le palle. Sono incazzato; nervoso. Non riesco a...
No, io sono diverso. I miei eroi sono altri. Io non sono come voi. I MIEI EROI SONO ALTRI!!
Le parole che risuonano nella mia testa sono diverse. Per me voi non siete nulla.
Mi sento orgoglioso di essere un cittadino di questo stato per altri motivi; è per voi che i cervelli scappano all'estero! altrimenti non sarebbero così idioti come me da dover rimanere ancora qui...
Il merito è solo loro, per le brillanti persone che son state...
 « Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana. »


« L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati. »

(Paolo Borsellino , Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989)
Per me, l'orrore è iniziato quel giorno e non è ancora finito. E so che continuerà ancora per molto, se mai finirà; ma in quel caso sarò già in un altra nazione...

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