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oltre i limiti della conoscibilità umana


Tu sai essere sereno e luminoso. Sai agitarti d'improvviso e mostrare la tua forza; fai espressioni cupe, o talvolta tempestose. Mostri ogni sfaccettatura del tuo carattere. Persino di notte, tra mille lampi e tuoni riesci a essere sempre te stesso. Non cambi mai perchè qualcuno te lo dice; non ti mostri diverso solo per desideri altrui di cambiarti. Tu sei così...

Ogni tuo stato d'animo è a se stante. Non ti mischi, o confondi, o perdi contatto con te stesso. E poi guardandoti, quel blu sterminato, mi sembra di alzare me stesso per cercare quel punto fino al quale riesco a guardarti dentro. E più vado a fondo con lo sguardo, più mi sembra di alzarmi ed elevarmi, fin dove? verso l'infinito e oltre...

[foto scattata da me medesimo]


ps. la mia febbre persiste, alti e bassi; vado avanti a medicine e, se me lo comprano, a sciroppo. Prossima settimana mi arriva il letto nuovo! finalmente perchè l'attuale ha più doghe spazzate che altro, e per la mia schiena è una tortura!!! Buona giornata =)

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Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
Io dico che sono scappate:
si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
Erano disoccupate!
Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
nel castello diroccato ad aspettare
che qualcuno le mandasse a chiamare.
Girava il mondo per loro
in cerca di lavoro
una streghina piccina picciò,
col naso a becco,
magra come uno stecco,
che tremava di freddo perché
era senza paltò.
E quando la vedevano arrivare
si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
Avremo un impiego?”
“Lasciatemi, vi prego,
lasciatemi respirare,
sono tutta affannata…”
“Ma com’è andata?”
“Male!
C’è una crisi generale.
Ho salito tutte le scale,
bussato a tutti i portoni,
mendicato sui bastioni,
e dappertutto mi hanno risposto
che per noi non c’è posto.
Vi dico, una cosa seria,
altro che storie!
Fame, freddo, miseria…
La gente ha un sacco di guai:
i debiti, le tas…