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Luce soffusa in una stanza, mentre intorno a me è tutto buio

Alla sera una doccia ci vuole. Che tortura è stata quella di poco fa.

Certi pensieri mi assillano e offuscano la mente; sempre quelli, incancellabili.

Che strano sembra che mentre pian piano il mondo si addormenta e si spegne in questo scuro cielo pien di nubi, il mio cervello si sveglia come liberato da quell'intorpidimento quotidiano che stolte e innumerabili menti appesantiscono con le loro facezie. E mi ritrovo a voler uscire da sotto quel getto d'acqua calda che miracolosamente scende sul mio corpo riportando colore alle mie membra. Già, che freddo questi giorni...
Una volta fuori, il vapore porta con se i miei dubbi,ma in realtà vengono solo annebbiati da quella brina ( si, ho il cervello talmente vuoto che condensa! ); mi ritrovo a compiere azioni talmente monotone e meccaniche, che sembra non sia io, consapevolmente, a compierle. Come fossi ubriaco, stordito, o avessi perso l'uso dell'udito, o del tatto. Mi sento estraniato da me stesso. Un rigurgito del mio io. E il phon comincia ad asciugare quei capelli corti; ormai cominciano a spuntare anche due, tre, quattro... capelli bianchi: merda!

Piano piano il mio Io-consapevole riprende il sopravvento, e la volontà di nascondere quei pensieri è nuovamente manifesta. Su, forza: non voglio pensare a voi, e voglio l'alibi di non riuscire a pensarvi.

Dovrei cominciare a mettermi a letto, so già cosa accadrà. Mi concentrerò su altri pensieri. migliori o peggiori? più la seconda credo.

...e vorrei continuare ad andare a 140..da solo...in macchina..con me stesso.
E invece i pensieri vagano, e tutta questa pioggia non riesce a portar via con se le mie pene; sembra quasi deridermi e volermi lasciar con i miei crucci.

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Miopie

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Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio... (Cit.)


Pensieri di diverso tempo fa, ormai. Nemmeno a farlo di proposito, ho perfino tolto gli occhiali...
Strane concatenazioni ci riserva la vita; ed il mondo appare una fisarmonica, a volte così grande e sconfinata, altre così piccolo da sembrare un condominio di tre piani.
E' tutto senza un'apparente e fondato motivo o pensiero logico. Eppure, così è se mi pare.


(momenti di indicibili sentimenti, Roma. Villa Pamphilj, 04/2017)

Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Strade troppo strette e diritte...Per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un po'

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