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Wind of change


Seguo la Moskva
giù al Gorky Park
Ascoltando il vento del cambiamento
una notte estiva d'Agosto
Soldati che sfilano
Ascoltando il vento del cambiamento
Il mondo si sta accorciando
Avresti mai pensato
che avremmo potuto essere così vicini, come fratelli
Il futuro è nell'aria
Posso sentirlo dappertutto
che soffia con il vento del cambiamento
Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
Dove i figli del domani fantasticano nel vento del cambiamento
Camminando per le strade
le memorie remote
sono sepolte nel passato per sempre
Seguo la Moskva
giù al Gorky Park
Ascolto il vento del cambiamento
Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
dove i figli del domani condividono i loro sogni
con me e te
Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
Dove i figli del domani fantasticano nel vento del cambiamento
Il vento del cambiamento
Soffia direttamente in faccia al tempo
come una tempesta che suonerà la campana della libertà
per la pace della mente
lascia suonare alla tua balalaika
quello che la mia chitarra vuole dire
Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
dove i figli del domani condividono i loro sogni
con me e te
Portami alla magia del momento
di una notte di gloria
dove i figli del domani fantasticano nel vento del cambiamento



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Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei

E' importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che qualcuno ti restituisca qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perche quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

P. Coelho

Le belle fate

Le belle fate
dove saranno andate?
Non se ne sente più parlare.
Io dico che sono scappate:
si nascondono in fondo al mare,
oppure sono in viaggio per la luna
in cerca di fortuna.
Ma che cosa potevano fare?
Erano disoccupate!
Nessuno le voleva ascoltare.
Tutto il giorno se ne stavano imbronciate
nel castello diroccato ad aspettare
che qualcuno le mandasse a chiamare.
Girava il mondo per loro
in cerca di lavoro
una streghina piccina picciò,
col naso a becco,
magra come uno stecco,
che tremava di freddo perché
era senza paltò.
E quando la vedevano arrivare
si facevano tutte a domandare:
“Ebbene com’è andata?
Avremo un impiego?”
“Lasciatemi, vi prego,
lasciatemi respirare,
sono tutta affannata…”
“Ma com’è andata?”
“Male!
C’è una crisi generale.
Ho salito tutte le scale,
bussato a tutti i portoni,
mendicato sui bastioni,
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Fame, freddo, miseria…
La gente ha un sacco di guai:
i debiti, le tas…